Salta al contenuto principale
HorseReport.ai logo HorseReport.ai

Regolamenti

Sanzioni, squalifiche e reclami nel salto ostacoli: come funzionano

Pubblicato il 2026-09-15

Quando qualcosa non va come deve — una tenuta fuori norma, un contegno scorretto, fino ai casi piu gravi che toccano il benessere del cavallo — il regolamento non ha un'unica risposta: ha un ventaglio graduato di provvedimenti. Qui spieghiamo, con il Regolamento Nazionale FISE (Libro X, Artt. 182-188), quali sono le sanzioni, cosa comporta ciascuna, chi le decide e come si fa reclamo.

In breve

  • Le sanzioni base sono quattro e le applica il Presidente di Giuria: avvertimento, ammenda, pena edittale specifica, esclusione (squalifica) da una, piu o tutte le prove (Art. 182).
  • L'ammenda e una pena pecuniaria da 20 a 200 euro; in caso di recidiva o particolare gravita l'infrazione passa alla squalifica (Art. 184).
  • La squalifica esclude concorrente e/o cavallo da una, piu o tutte le prove; l'elenco delle cause e all'Art. 183.
  • La Carta di Avvertimento e un'alternativa alla squalifica per i casi meno gravi; due carte in 365 giorni portano al deferimento agli Organi di Giustizia (Art. 185).
  • I provvedimenti sono immediatamente esecutivi; il reclamo segue le procedure del Regolamento Generale FISE (Artt. 182 e 188).
  • Fonte: Regolamento Nazionale Salto Ostacoli FISE (ediz. 2025).

Chi puo essere sanzionato e chi decide (Art. 182)

Le sanzioni non riguardano solo chi monta. L'Art. 182 mette in conto atleti concorrenti, proprietari e detentori dei cavalli per le infrazioni al regolamento, alle norme FISE o CONI, alle norme antidoping umane ed equine, oltre ai comportamenti che mettono a rischio il benessere del cavallo o turbano il buon andamento della manifestazione. C'e anche un principio importante: l'atleta risponde a titolo di responsabilita oggettiva per i comportamenti dei propri coadiutori (istruttori, assistenti, chi esercita la potesta genitoriale) quando ne sia beneficiario, anche potenziale, e anche se inconsapevole.

A comminare le sanzioni base e il Presidente di Giuria, che dispone di quattro strumenti: l'avvertimento, la pena pecuniaria (ammenda) da 20 a 200 euro, la pena edittale specifica (la pena minima applicabile, quando prevista) e l'esclusione, cioe la squalifica da una, da piu o da tutte le prove. Di ogni provvedimento resta traccia nella Relazione del Presidente di Giuria, e nei casi piu delicati parte una comunicazione anche agli Organi di Giustizia.

Il ventaglio graduato: dall'avvertimento alla squalifica

Avvertimento e ammenda. Sono i gradini piu bassi. L'Art. 184 stabilisce che con ammenda si punisce qualsiasi infrazione che, per la sua gravita, non richieda la squalifica: per esempio non comunicare il ritiro di un cavallo dichiarato partente, entrare in campo prima dell'apertura per la ricognizione, non portare il numero di testiera, discutere con la Giuria durante lo svolgimento di una categoria. Le somme incassate a titolo di ammenda vengono versate alla FISE dal Comitato Organizzatore.

Squalifica. E il gradino piu alto tra le sanzioni di Giuria: l'Art. 183 la definisce come esclusione del concorrente e/o del cavallo da una, piu o tutte le prove del concorso, e precisa che non esclude l'applicazione di sanzioni disciplinari piu gravi previste dallo Statuto e dai regolamenti. L'elenco delle cause e ampio e comprende, tra le altre: montare senza autorizzazione valida per l'anno o con un cavallo non iscritto al Ruolo Federale; partecipare a una categoria non consentita per eta o caratteristiche; l'uso non consentito o eccessivo di frusta e speroni; l'esercitare i cavalli sul campo di gara; le frodi; il doping; il contegno gravemente scorretto verso ufficiali, altri concorrenti o pubblico.

Il commento. La logica e chiara: la stessa infrazione lieve, se ripetuta (recidiva) o particolarmente grave, sale di gradino e diventa squalifica. Il regolamento non premia chi "ci riprova": la proporzionalita e la regola, ma la reiterazione la fa saltare verso l'alto.

La Carta di Avvertimento: una seconda possibilita che lascia traccia (Art. 185)

Per le infrazioni che sarebbero causa di squalifica, ma non tra le piu gravi, la Giuria puo scegliere una via alternativa: la Carta di Avvertimento. Non e disponibile per tutto — restano fuori i casi piu seri, come montare senza autorizzazione valida, il cavallo non iscritto al Ruolo Federale, le frodi e lo sbarrare o le brutalita giudicate tali da provocare la squalifica. Chi la riceve deve sottoscriverla per accettazione: il rifiuto della firma comporta il deferimento agli Organi di Giustizia.

La carta non e un colpo di spugna. Vale come carico pendente per 12 mesi, e chi ne accumula due entro 365 giorni viene deferito senza indugio agli Organi di Giustizia Sportiva; dalla terza in poi scatta l'aggravante della recidiva. La Federazione tiene un apposito archivio delle carte emesse, proprio per far scattare il deferimento al raggiungimento della soglia.

Frodi, sbarrare e brutalita (Artt. 186-187)

Frodi (Art. 186). La partecipazione a una categoria a cui atleta o cavallo non sono titolati, o qualunque irregolarita su documenti e origine del cavallo, comporta la squalifica da tutte le prove e il deferimento agli Organi di Giustizia Sportiva. Vale anche se l'abuso viene scoperto dopo la manifestazione, in sede di revisione dei risultati.

Sbarrare e brutalita (Art. 187). Prima, durante e dopo una prova e vietato "sbarrare" i cavalli e compiere atti di crudelta o brutalita; l'inosservanza e punita con la squalifica del cavallo e/o del concorrente e, secondo la gravita, con la trasmissione degli atti agli Organi di Giustizia. Su questo tema, che tocca da vicino il benessere e l'uso corretto degli aiuti, rimandiamo alla nostra pagina dedicata: benessere del cavallo e uso degli aiuti.

Come si fa reclamo (Artt. 182 e 188)

I provvedimenti della Giuria sono comunicati agli interessati con adeguata motivazione e sono immediatamente esecutivi. Chi li subisce puo pero ricorrere: l'Art. 182 rinvia al Regolamento Generale FISE (Titolo V, Libro VI), mentre per procedure e modalita di presentazione dei reclami l'Art. 188 rimanda al Regolamento Generale, Libro VI, Titolo VI "Reclami". In pratica il salto ostacoli non definisce una propria procedura di reclamo: la eredita dalla cornice federale generale.

Il commento. Il sistema e costruito per essere rapido in campo e garantito dopo: la Giuria decide subito perche la gara non puo fermarsi, ma resta sempre la strada del reclamo e del ricorso. Chi contesta ha uno spazio formale; chi vuole discutere durante la categoria, invece, rischia a sua volta una sanzione. Il posto delle contestazioni non e il campo gara, e la procedura.

Approfondimenti collegati

Per il quadro completo torna alla guida ai regolamenti del salto ostacoli.

Fonte e avvertenza

Contenuti verificati sul Regolamento Nazionale Salto Ostacoli FISE (ediz. 2025), Artt. 182-188 (generalita sulle sanzioni, squalifica, ammenda, carta di avvertimento, frodi, sbarrare e brutalita, reclami). Verificato al 15/09/2026. Guida indipendente e divulgativa, non ufficiale e non affiliata alla FISE: in gara fa fede il regolamento vigente, che si aggiorna per stagione.

Vuoi un'analisi basata sui dati di un cavallo specifico? Il tuo primo report tecnico è gratuito.

Ottieni il report gratuito