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Regolamenti

Tenuta e sicurezza dell'atleta nel salto ostacoli: casco, giubbino e abbigliamento regolamentare

Pubblicato il 2026-09-15

Nel salto ostacoli la prima regola non riguarda l'ostacolo, ma chi lo salta: come deve essere vestito e protetto l'atleta. Il Regolamento Nazionale FISE dedica un capo intero alla tenuta e alla sicurezza. Qui spieghiamo cosa è obbligatorio, quando, e per chi.

In breve

  • La tenuta regolamentare è obbligatoria in gara, in ricognizione, in campo prova e alla cerimonia di premiazione (Art. 24.1).
  • Il casco rigido omologato CE, correttamente allacciato, è obbligatorio ogni volta che si monta a cavallo, anche fuori dai campi e anche per chi non è iscritto (Art. 24.2).
  • Per gli atleti Under 18 è obbligatorio anche il giubbino protettivo quando si monta, Licenza d'Ospite inclusa (Art. 24.2).
  • Abbigliamento previsto: giacca (colori dell'Ente/Comitato o tinta unita), pantaloni bianchi o beige, camicia o polo a tinta unita, stivali con tacco (Art. 24.3).
  • Chi non è in ordine con la tenuta obbligatoria paga un'ammenda di 20 euro (Art. 24.10).
  • Fonte: Regolamento Nazionale Salto Ostacoli FISE (ediz. 2025).

Dove e quando serve la tenuta regolamentare

L'obbligo di tenuta regolamentare non scatta solo al momento del percorso. Secondo l'Art. 24.1 vale in quattro momenti della manifestazione: durante la gara, durante la ricognizione del percorso a piedi, in campo prova e alla cerimonia di premiazione. In altre parole, dal riscaldamento alla foto finale l'atleta deve essere in ordine. Fanno eccezione i contesti meno formali (concorsi sociali, percorsi addestrativi) dove il regolamento prevede una tenuta semplificata.

Il casco: la regola che non ammette eccezioni

Il cuore della sicurezza è l'Art. 24.2. Ogni atleta, ogni volta che monta a cavallo durante la manifestazione, deve indossare un casco rigido per sport equestri conformi all'omologazione e alla marcatura CE richieste dalla normativa europea e nazionale vigente, correttamente allacciato. L'obbligo è totale: vale anche fuori dai campi prova e di gara, e riguarda pure chi non è iscritto alla manifestazione ma sale in sella. Non c'è categoria, età o livello che esoneri dal casco.

Un dettaglio spesso trascurato: il casco va allacciato correttamente. Un casco slacciato, in caso di caduta, semplicemente non c'è. Anche per i militari, che gareggiano nell'uniforme dell'arma, il regolamento ribadisce l'obbligo del casco rigido (Art. 24.4).

Gli Under 18 e il giubbino protettivo

Per i più giovani la protezione è più estesa. Sempre l'Art. 24.2 prevede che gli atleti Under 18, quando montano a cavallo — anche fuori dai campi prova e di gara — indossino oltre al casco anche il giubbino protettivo o una protezione similare, secondo quanto stabilito dal Regolamento Generale FISE (Libro VII "Cavalli e Cavalieri"). L'obbligo non ha scappatoie legate alla provenienza: si applica anche agli Under 18 che gareggiano con Licenza d'Ospite.

Il commento. È la scelta più sensata del capo: il corpo di un adolescente è ancora in formazione e le cadute nel salto ostacoli avvengono da altezze e velocità reali. Rendere il giubbino obbligatorio per legge, e non solo consigliato, toglie il problema dalla discrezionalità del singolo.

La giacca, i colori e il resto dell'abbigliamento

L'Art. 24.3 descrive l'abbigliamento ammesso, con una certa libertà sui colori. La giacca può portare i colori dell'Ente presso cui l'atleta ha residenza sportiva, quelli del Comitato Regionale (previa autorizzazione) oppure essere di un qualsiasi colore, anche con profili diversi su colletti e revers o con righe leggere in tono. A completare: pantaloni bianchi o beige, camicia o polo a tinta unita bianca o di colori tenui, cravatta o plastron bianco, e stivali neri o marroni (sostituibili da stivaletti con ghette in pelle nera non scamosciata), sempre con il tacco.

Il regolamento prevede varianti pratiche: la tenuta estiva tra il 1° maggio e il 30 settembre, con polo senza cravatta al posto di camicia e giacca (Art. 24.5); una divisa semplificata per i patentati A e B nelle categorie fino a 110 cm (Art. 24.6); e, in caso di maltempo, l'uso di impermeabile o soprabito su autorizzazione del Presidente di Giuria (Art. 24.9). Chi si presenta non in ordine con la tenuta obbligatoria è punito con un'ammenda di 20 euro (Art. 24.10).

Bardature e imboccature: qui il regolamento rimanda altrove

Un punto va chiarito per evitare fraintendimenti. Il Regolamento Nazionale Salto Ostacoli non elenca né disciplina nel dettaglio bardature e imboccature: al capo dedicato ("Bardature e Imboccature") si limita a rinviare, con una formula esplicita, all'appendice al Regolamento Nazionale Salto Ostacoli, art. 16 e successivi. Per sapere quali imboccature, martingale, paraocchi o altre bardature siano ammessi o vietati bisogna quindi consultare quella fonte specifica: questa pagina, coerentemente, non entra nel merito e si concentra su tenuta e sicurezza dell'atleta.

Il commento. La logica del capo è chiara: massima rigidità dove c'è in gioco l'incolumità (casco e giubbino, senza eccezioni), maggiore libertà dove è solo questione di estetica e appartenenza (i colori della giacca). È un buon modo di scrivere una regola: dura sulla sostanza, flessibile sulla forma.

Approfondimenti collegati

Torna alla guida ai regolamenti del salto ostacoli per il quadro completo su percorso, penalità e partecipazione.

Fonte e avvertenza

Contenuti verificati sul Regolamento Nazionale Salto Ostacoli FISE (ediz. 2025), Art. 24 (tenuta e sicurezza dell'atleta) e Capo "Bardature e Imboccature" (rinvio all'appendice, art. 16 e successivi). Verificato al 15/09/2026. Guida indipendente e divulgativa, non ufficiale e non affiliata alla FISE: in gara fa fede il regolamento vigente, che si aggiorna per stagione.

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