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Regolamenti

Tipi di concorsi e manifestazioni nel salto ostacoli FISE: la piramide delle gare

Pubblicato il 2026-09-15

Non tutte le gare di salto ostacoli sono uguali: c'è il concorsino sociale del maneggio e c'è la tappa internazionale a cinque stelle. In mezzo, una vera e propria piramide di manifestazioni con regole, servizi e valore diversi. Qui la spieghiamo con il Regolamento Nazionale FISE, dagli Artt. 25-54.

In breve

  • L'Art. 26 classifica i concorsi in nove famiglie: sociali/intersociali, promozionali, training show, di sviluppo, nazionali, di interesse federale, eventi speciali, circuito cavalli giovani, internazionali.
  • I concorsi sociali e intersociali (Art. 27) non entrano in calendario regionale, non danno risultati qualificanti e agli intersociali si ammettono fino a 60 binomi invitati da altri enti.
  • I promozionali (Art. 28) arrivano fino a cm 115, o cm 125 con Direttore di Campo e Segreteria di 1° livello, e possono valere per i passaggi di patente.
  • I concorsi nazionali si classificano per giornate (tipo A, B, C) e per monte premi in stelle: 0-1 stella a calendario regionale (Art. 48), da 2 a 6 stelle a calendario nazionale (Art. 49).
  • I trofei (Artt. 51-54) sono circuiti di due o più concorsi con classifica finale complessiva.
  • Fonte: Regolamento Nazionale Salto Ostacoli FISE (ediz. 2025).

La classificazione delle manifestazioni (Art. 26)

Il regolamento parte da una mappa. L'Art. 26 elenca le tipologie di concorso, che possiamo leggere come i gradini di una piramide: alla base le manifestazioni di avviamento e pratica, in cima le gare di vertice riservate ai binomi più competitivi. Salendo aumentano i servizi richiesti (giuria, segreteria, cronometraggio, assistenza sanitaria), il valore dei premi e il peso dei risultati.

Alla base: sociali e promozionali. I concorsi sociali e intersociali (Art. 27) servono a esercitare e praticare la disciplina, anche in forma non agonistica. Non sono inseriti nel calendario regionale: l'ente organizzatore avvisa il Comitato Regionale con almeno 48 ore di preavviso. Ai sociali partecipano i soci dell'ente; agli intersociali si aggiungono fino a 60 binomi tesserati di altri enti, purché invitati. I risultati non sono qualificanti per le autorizzazioni a montare e i premi restano in oggetto di modico valore (sotto i 500 euro), senza denaro.

I concorsi promozionali (Art. 28) salgono di un gradino: entrano nel calendario regionale, con programma pubblicato dal Comitato Regionale. Si possono programmare barriere a terra, categorie club, pony, dressage e categorie fino a cm 115 (fino a cm 125 se sono presenti un Direttore di Campo e una Segreteria di almeno 1° livello). Il punto interessante per chi gareggia: qui le categorie possono diventare qualificanti per i passaggi di patente, ma solo con Direttore di Campo e Segreteria di 1° livello, e la cosa va dichiarata nel programma con la lettera Q.

Training show, eventi speciali, cavalli giovani, internazionali

Il training show (Art. 29) è, come dice il nome, un allenamento in forma di gara: si svolge secondo le regole dei percorsi addestrativi, non prevede classifica né premi e non si comunicano le penalità. Al binomio che fa un percorso netto si può dare una coccarda. Ideale per far esperienza in campo senza la pressione del risultato.

I concorsi "eventi speciali" (Art. 31) sono concorsi nazionali che si svolgono in sedi di forte impatto pubblico — parchi, piazze, fiere, aree demaniali — in strutture montate per l'occasione, esclusi gli impianti stabili degli enti. Hanno programmazione libera per categorie, quote e criteri di partecipazione, con un limite: la quota di inviti a disposizione dell'organizzatore non supera il 75% dei binomi iscrivibili. In cambio del maggiore onere, il Consiglio Federale può esentarli dalle quote di spettanza sulle iscrizioni.

Il circuito cavalli giovani (Art. 32) è dedicato alla formazione del cavallo sportivo giovane, con regolamentazione specifica approvata dalla FISE centrale o dal Comitato Regionale. I concorsi internazionali (Art. 33) stanno in cima: ammettono atleti italiani e stranieri e seguono il Regolamento FEI oltre alle norme FISE. I concorsi di interesse federale (Art. 30) rimandano invece al Libro VI del Regolamento Generale.

I concorsi di sviluppo: il ponte FISE-EPS (Artt. 34-46)

Una categoria a sé sono i concorsi di sviluppo (Artt. 34-46), pensati per diffondere lo sport di base. Sono organizzati dalla FISE, o co-organizzati con gli Enti di Promozione Sportiva (EPS) convenzionati, e mettono nello stesso campo tesserati FISE e tesserati EPS. La programmazione prevede categorie ludiche di salto ostacoli aperte a entrambi (nei limiti della patente A), ma anche categorie agonistiche riservate ai soli tesserati FISE con autorizzazione a montare di tipo Brevetto o 1° grado, dai cm 90 ai cm 115 (Art. 37).

Per chi gareggia il vantaggio è concreto: nelle categorie ludiche si fa un unico ordine di partenza e una classifica congiunta (Art. 38), e i risultati inseriti a sistema possono valere per l'acquisizione delle autorizzazioni a montare, comprese le categorie da 80 cm utili al brevetto (Art. 46). È il gradino che collega il mondo promozionale a quello agonistico vero e proprio.

I concorsi nazionali a stelle (Artt. 47-49)

Qui si entra nell'agonismo strutturato. L'Art. 47 classifica i concorsi nazionali con un doppio criterio. Per giornate: tipo A (tre o più giornate), tipo B (due), tipo C (una). Per monte premi in denaro: da 0 a 6 stelle (0, 1, 2, 3, 5, 6), secondo la tabella dell'Art. 106. Le due scale sono indipendenti: un concorso di una sola giornata può avere molte stelle, e viceversa.

La linea di confine amministrativa la traccia il calendario. I concorsi a 0 e 1 stella (Art. 48) vanno inseriti nei calendari regionali gestiti dai Comitati Regionali, senza categorie obbligatorie e con numero di categorie libero. I concorsi da 2, 3, 5 e 6 stelle (Art. 49) passano al calendario nazionale. Salendo di stelle crescono gli obblighi tecnici: nei concorsi da 3 e 5 stelle diventano obbligatorie, per ogni giornata, le categorie riservate ai cavalli di 4, 5 e 6 anni e una categoria di livello (C130 o C135 a seconda del periodo di stagione); la programmazione di un Gran Premio è invece obbligatoria dai 3 stelle in su, cioè nei 3, 5 e 6 stelle (Art. 70.2). Nota tecnica: buoni acquisto, gettoni d'oro e buoni con valore monetario contano nel monte premi complessivo e possono far cambiare la formula del concorso (Art. 50).

I trofei: gare che durano una stagione (Artt. 51-54)

Chiudono la mappa i trofei (Artt. 51-54). Non sono un singolo concorso ma un circuito di due o più concorsi con un premio finale — trofeo, premio challenge o simile — assegnato in base alla classifica complessiva, non alla singola tappa (Art. 54.3). L'organizzatore deve predisporre un regolamento apposito almeno 40 giorni prima dell'inizio, con criteri di partecipazione, di assegnazione e premi (Art. 53). L'inserimento in calendario segue il livello: regionale per i trofei su concorsi 0-1 stella, nazionale per quelli da 2 stelle in su (Art. 52).

Il commento. La logica della piramide non è burocrazia fine a sé: dice a un binomio dove può e dove conviene gareggiare. Un cavallo giovane o un cavaliere alle prime armi crescono tra sociali, promozionali e concorsi di sviluppo, dove i risultati aiutano i passaggi di patente senza la pressione del monte premi. Chi punta in alto trova nei nazionali a stelle e negli internazionali un ambiente più esigente, con categorie obbligatorie e servizi completi. Leggere bene questa classificazione, prima ancora del programma, evita di iscriversi alla gara sbagliata.

Approfondimenti collegati

Per capire come si legge un programma e come funziona una gara vera, torna alla guida ai regolamenti del salto ostacoli.

Fonte e avvertenza

Contenuti verificati sul Regolamento Nazionale Salto Ostacoli FISE (ediz. 2025), Artt. 25-54 (classificazione delle manifestazioni, concorsi di sviluppo, concorsi nazionali a stelle, trofei). Verificato al 15/09/2026. Guida indipendente e divulgativa, non ufficiale e non affiliata alla FISE: in gara fa fede il regolamento vigente, che si aggiorna per stagione.

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