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Regolamenti

Ufficiali di gara nel salto ostacoli: chi decide cosa in campo

Pubblicato il 2026-09-15

In un concorso di salto ostacoli le decisioni non le prende una persona sola: c'è una squadra di ufficiali di gara, ognuno con un compito preciso. Qui spieghiamo, con il Regolamento Nazionale FISE, chi fa cosa in campo e chi ha la responsabilità di tutelare il cavallo.

In breve

  • Il Presidente di Giuria (Art. 84) garantisce il rispetto dei regolamenti e resta in campo fino ad almeno un'ora dopo l'ultimo percorso.
  • La Giuria (Art. 85) giudica tecnicamente, assegna penalità e redige le classifiche, decidendo collegialmente.
  • Lo Steward / Commissario (Art. 86) tutela l'integrità e il benessere del cavallo, e vigila sul campo prova.
  • Il Direttore di Campo (Art. 89) progetta e misura i percorsi e controlla l'idoneità del terreno.
  • Il Commissario alle partenze (Art. 90) gestisce l'ordine di partenza; questo ruolo non può essere svolto dallo Steward.
  • Fonte: Regolamento Nazionale Salto Ostacoli FISE (ediz. 2025).

Chi guida la manifestazione: Delegato FISE e Presidente di Giuria

La FISE può nominare un Delegato FISE (Art. 83), che collabora con il Comitato Organizzatore e con il Presidente di Giuria per la buona riuscita dell'evento. Ma la figura di vertice, in campo, è il Presidente di Giuria (Art. 84): è lui a rispondere del rispetto del regolamento da parte di tutti coloro che hanno un incarico nella manifestazione, e resta presente almeno fino a un'ora dopo l'ultimo percorso.

I suoi compiti sono molto concreti: verifica scuderizzazione e box, controlla che gli ostacoli corrispondano per altezza e larghezza a quanto programmato, dirime le controversie tra concorrenti e organizzatori. Può autorizzare la riduzione dell'entità degli ostacoli, ma solo per cause meteo o per le condizioni del terreno e sentito il Direttore di Campo, motivando la scelta nella propria relazione. Modifica i tempi dei percorsi d'intesa con il Direttore di Campo, apre il campo per la ricognizione, controlla la misurazione del percorso del Gran Premio. E, punto chiave per il cavallo, esclude dalle gare i cavalli che, sentito il veterinario di servizio, non appaiono in buone condizioni fisiche.

La Giuria: il giudizio tecnico è collegiale

La Giuria (Art. 85) è l'organo che giudica tecnicamente le prove, attribuisce punteggi o penalità in base al tipo di categoria e redige le classifiche. Le sue decisioni sono prese collegialmente, all'unanimità o a maggioranza: non è il singolo giudice a stabilire il risultato, ma l'organo nel suo insieme. La Giuria agisce anche di propria iniziativa, senza aspettare reclami, quando rileva errori o irregolarità nello svolgimento delle gare.

Per compiti specifici la Giuria può avvalersi di Commissari (agli ostacoli, al campo prova, alla partenza) o dei Commissari-Steward. Resta in carica per tutta la durata della manifestazione, e la sostituzione di un membro durante una categoria è ammessa solo per forza maggiore, con comunicazione al Rappresentante degli Atleti.

Lo Steward: chi tutela il benessere del cavallo

Il Commissario (Steward) (Art. 86) è la figura dedicata al benessere e all'integrità del cavallo. Il suo primo compito è intervenire ogni volta che il comportamento di atleti, istruttori, tecnici o accompagnatori possa comprometterne la salute. In pratica lo Steward presidia il campo prova: controlla come sono costruiti e in che direzione vengono saltati i salti di riscaldamento, verifica bardature, imboccature, fasce e paranocche, e vigila su eventuali abusi come l'uso eccessivo di frusta e speroni o di metodi di allenamento troppo prolungati.

Di fronte a un comportamento non ammesso, lo Steward procede senza indugio a un richiamo verbale; in base alla gravità informa il Presidente di Giuria, che può coinvolgere la Giuria per gli eventuali provvedimenti. Quando i campi sono più di uno e servono più Steward, quello designato dalla FISE assume il ruolo di Commissario Capo (Chief Steward) e ne coordina l'attività. Il regolamento è netto su un punto: la responsabilità del corretto comportamento resta comunque dell'atleta (o del suo istruttore per i minori), anche se lo Steward non ha verificato o segnalato nulla.

Il campo e le partenze: Direttore di Campo, Show Director e Starter

Il Direttore di Campo (Art. 89) è il tecnico che progetta il percorso: predispone il grafico di ogni categoria, sovraintende alla costruzione e collocazione degli ostacoli, misura percorsi e singoli salti con attenzione ad altezza, larghezza e caratteristiche. Controlla per tutta la durata dell'evento l'idoneità del terreno di gara e dei campi prova, e informa il Presidente di Giuria quando le condizioni non sono ottimali. Non può operare nei concorsi in cui è coinvolto come concorrente, istruttore o proprietario (con limitate eccezioni nei concorsi a 0 e 1 stella).

Il Direttore del Concorso (Show Director) (Art. 87) è invece il riferimento indicato dal Comitato Organizzatore per le problematiche tecniche e organizzative della manifestazione. Il Commissario alle partenze (Art. 90) assicura la presentazione ordinata dei binomi rispettando l'ordine di partenza, chiama in anticipo concorrente e cavallo e controlla che in campo prova non ci siano più binomi di quanti autorizzati dal Presidente di Giuria. Il regolamento vieta espressamente che questo ruolo sia svolto dallo Steward: sono due funzioni distinte, con logiche diverse.

Gli altri servizi: cronometraggio, sanità, veterinaria

Attorno agli ufficiali principali ruotano figure di servizio. I Cronometristi (Art. 94) rilevano i tempi, che sono insindacabili; il servizio non è obbligatorio per alcune categorie (ludiche, brevetti, a giudizio, senza montepremi, riservate ai cavalli di 4 e 5 anni), e in loro assenza è la Giuria a misurare il tempo. Completano il quadro l'Assistenza Sanitaria (Art. 95), l'Assistenza Veterinaria (Art. 96) e la Mascalcia (Art. 97), oltre alla Segreteria di Concorso (Art. 88), al Segretario/Speaker (Art. 93) e al Rappresentante degli Atleti (Art. 98). A fine evento, Delegato FISE e Presidente di Giuria inviano la relazione sulla manifestazione (Art. 101).

Il commento. La logica del regolamento è la separazione dei ruoli: chi giudica non costruisce il percorso, chi cura il benessere del cavallo non gestisce le partenze. È una divisione dei poteri che protegge sia l'equità della gara sia il cavallo, perché nessuna decisione delicata resta nelle mani di una sola persona.

Approfondimenti collegati

Torna alla guida ai regolamenti del salto ostacoli per il quadro completo di ruoli, percorso e penalità.

Fonte e avvertenza

Contenuti verificati sul Regolamento Nazionale Salto Ostacoli FISE (ediz. 2025), Artt. 83-101 (ufficiali di gara e figure di servizio). Verificato al 15/09/2026. Guida indipendente e divulgativa, non ufficiale e non affiliata alla FISE: in gara fa fede il regolamento vigente, che si aggiorna per stagione.

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