Regolamenti
Come si viene eliminati nel salto ostacoli: disobbedienze, cadute ed errori
Pubblicato il 2026-09-14
Nel salto ostacoli non tutti gli errori sono uguali: alcuni valgono punti, altri chiudono la gara. Sapere cosa elimina è fondamentale. Qui spieghiamo, con il Regolamento Nazionale FISE, le disobbedienze, le cadute e gli errori di percorso — e quando fanno scattare l'eliminazione.
In breve
- Le disobbedienze sono cinque: rifiuto, scarto, difesa, arresto, volta.
- La prima disobbedienza vale 4 punti (Tabella A). La seconda elimina nelle categorie oltre i 100 cm; fino a 100 cm (e nei cavalli di 4 anni) vale ancora 4 punti ed elimina la terza. Nelle manifestazioni di interesse federale e nei campionati regionali elimina sempre.
- La caduta del cavallo e/o dell'atleta comporta l'eliminazione.
- Sbagliare l'ordine degli ostacoli (errore di percorso non rettificato) e superare il tempo limite eliminano.
- Fonte: Regolamento Nazionale Salto Ostacoli FISE (ediz. 2025).
Le disobbedienze
Il regolamento (Art. 166) elenca cinque disobbedienze: il rifiuto (il cavallo si arresta davanti all'ostacolo), lo scarto, la difesa, l'arresto (il cavallo ferma del tutto il movimento in avanti) e la volta (taglia la traccia del proprio cammino tra due ostacoli). Non è disobbedienza arrivare all'ostacolo di traverso o con una brusca girata.
Sul piano delle penalità: la prima disobbedienza costa 4 punti (Tabella A). La seconda disobbedienza comporta l'eliminazione nelle categorie di altezza superiore a 100 cm; nelle categorie fino a 100 cm e in quelle riservate ai cavalli di 4 anni la seconda vale ancora 4 punti ed è la terza a eliminare. Nelle Manifestazioni di Interesse Federale e nei Campionati Regionali, indipendentemente dall'altezza, la seconda disobbedienza elimina (Art. 175.4). Nelle categorie a tempo (Tabella C) la disobbedienza non dà punti, ma la seconda (oltre i 100 cm) o la terza (fino a 100 cm) elimina.
La caduta
C'è caduta dell'atleta quando, senza che il cavallo sia caduto, avviene una separazione tra i due e l'atleta tocca terra (o un appoggio). C'è caduta del cavallo quando spalla e anca toccano il terreno (o un ostacolo e il terreno). In entrambi i casi, in qualsiasi formula, è eliminazione.
L'errore di percorso
Seguire un tracciato diverso dal grafico, saltare gli ostacoli fuori ordine o saltare un ostacolo non in percorso è un errore di percorso (Art. 165). Se è "rettificabile" e l'atleta torna sul tracciato prima dell'ostacolo successivo, si limita a costare tempo; se non viene rettificato, o se si è già saltato fuori sequenza, comporta l'eliminazione.
Le cause a discrezione della Giuria
Oltre a queste, l'Art. 176 elenca comportamenti che la Giuria può sanzionare con l'eliminazione, valutando età ed esperienza dell'atleta: non entrare in campo alla chiamata, entrare non a cavallo o uscire a piedi, ricevere aiuti di compiacenza, non fermarsi al suono della campana, saltare un ostacolo dopo aver tagliato il traguardo.
Il commento. La logica è che le regole tutelano prima di tutto la correttezza e la sicurezza: un errore di traiettoria si può correggere, ma una caduta o l'aiuto esterno chiudono la prova. Per chi gareggia, la lezione è concentrarsi su ordine e ritmo — la maggior parte delle eliminazioni nasce da fretta o distrazione, non da un cavallo "cattivo".
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Fonte e avvertenza
Contenuti verificati sul Regolamento Nazionale Salto Ostacoli FISE (ediz. 2025), Artt. 165-172 (errore di percorso, disobbedienze, caduta) e 174-176 (tabelle e cause di eliminazione). Verificato al 14/09/2026. Guida indipendente e divulgativa, non ufficiale e non affiliata alla FISE: in gara fa fede il regolamento vigente, che si aggiorna per stagione.
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